ETF NASDAQ: semplicemente i migliori

Articolo aggiornato il 17 agosto 2021

ETF on NASDAQ: ecco i migliori ETF di borsa italiana per prendere posizione sul più importante mercato high tech al mondo.

ETF NASDAQ: perché

Prima di analizzare in dettaglio quali siano i migliori NASDAQ ETF vale la pena spendere qualche parola sul mercato sottostante. In tale modo il lettore attratto dall’eccezionale performance dell’indice americano potrà capire effettivamente dove investe.

Cominciamo con il dire che l’indice Nasdaq è uno dei più seguiti e famosi al mondo. Tra gli indici americani esso supera in popolarità addirittura il Dow Jones, nonostante la sua vita sia più breve.

Infatti, la National Association of Securities Dealers Automated Quotations è nata nel 1971, mentre l’8 febbraio di quell’anno sono iniziate le contrattazioni. Il NASDAQ è un mercato “quote driven” fatto di operatori che comprano e vendono azioni in proprio (dealers). A differenza dei mercati order driven, che vedono la presenza sia di operatori professionisti sia di investitori e trader privati nel book di negoziazione, gli ordini impartiti si abbineranno sempre e solo alle proposte di un dealer.

Inoltre sul NASDAQ sono quotate  3.000 imprese non finanziarie. Primo mercato elettronico al mondo, il NASDAQ è caratterizzato da una notevole volatilità, grazie al fatto che esso funge per lo più da “incubatore” per le aziende ad alta crescita e con forte vocazione tecnologica.

Sebbene la sede del mercato sia a Times Square, il NASDAQ è un mercato completamente elettronico che può essere “raggiunto” attraverso una qualunque banca italiana abilitata.

A dire il vero, infatti, è possibile investire nel NASDAQ in modo semplice e diretto senza incorrere in problemi di fiscalità o di fuso orario, comodamente da casa, grazie agli ETF.

Prima di individuare i migliori titoli per prendere posizione sul mercato americano della tecnologia, capiamo meglio come funzionano gli indici che ne misurano l’andamento. Vale la pena investire ora nel migliore ETF NASDAQ 100? Scoprilo con noi.

I due principali indici NASDAQ che gli ETF replicano

L’andamento del NASDAQ è misurato attraverso due indici, che spesso gli investitori confondono. Per questa ragione ora li esamineremo, mettendone in luce le differenze.

L’Indice NASDAQ Composite

Grazie alle 3.200 azioni circa che lo compongono, esso è uno degli indici più “popolosi” al mondo. A titolo di esempio, per fare parte del Composite una società deve essere quotata solo sul NASDAQ, anche se sono ammesse eccezioni per quelle aziende che nel 2004 erano già quotate presso un altro listino.

Per quanto riguarda gli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni, abbiamo:

  • American Depositary Receipts (ADRs)
  • Common Stock
  • Limited Partnership Interests
  • Ordinary Shares
  • Real Estate Investment Trusts (REITs)
  • Shares of Beneficial Interest (SBIs)
  • Tracking Stocks

L’Indice NASDAQ 100

Si tratta di un indice più diffuso che rappresenta una “sotto categoria” del composite con il quale spesso è confuso. E’ composto da 103 azioni emesse dai principali 100 emittenti del NASDAQ. L’indice è costruito secondo una metodologia a capitalizzazione. Esso privilegia, quindi, le società che hanno un valore di mercato più elevato sebbene ci siano dei tetti massimi per consentire una adeguata diversificazione.

In particolare l’assenza di società finanziarie differenza il NASDAQ 100 sia dallo Standard & Poor’s 500 sia dal più noto Dow Jones.

Per quanto riguarda le azioni, i titoli più rappresentati nell’indice sono:

  • Microsoft (10,24%)
  • Apple (11,14%)
  • Amazon (9,90%)
  • Alphabet (4,67%)
  • Facebook (4,54%).

Sebbene i titoli che compongano l’indice siano sempre gli stessi, il loro peso cambia nel tempo. Qualche anno fa, ad esempio, il titolo più importante era Apple mentre oggi è Microsoft.

I Migliori ETF NASDAQ

Sebbene esistano più ETF americani che ti permettono di investire nel NASDAQ quotati in America, io mi concentrerò sui prodotti quotati presso Borsa Italiana.

Ciò ti permetterà di beneficiare di due grandi vantaggi. In primo luogo non avrai problemi con il fuso orario, e potrai quindi inserire gli ordini di acquisto/vendita durante il giorno. In aggiunta a ciò non avrai nessuna complicazione di tipo fiscale ed, infine, pagherai commissioni di compravendita più bassi.

Ecco, allora, i migliori ETF NASDAQ analizzati in dettaglio.

Non solo ETF on NASDAQ: ecco i migliori portafogli di ETF selezionati e ottimizzati da noi.

Lyxor ETF NASDAQ100 – LU1829221024

L’ETF è nato il 7 settembre 2001, poco prima del crollo dovuto all’attentato terroristico. Esso è quotato in Euro, ma espone al rischio di cambio tra l’Euro e il Dollaro Usa, poiché le azioni all’interno del fondo sono denominate in USD.

Il patrimonio dell’ETF ad agosto 2021 era pari a 1.146 milioni di Euro. Esso è al terzo posto della classifica per ciò che riguarda la patrimonialità.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche dello strumento possiamo dire che:

  • l’ETF è a replica sintetica basata su swap
  • costa lo 0,22% l’anno
  • è ad accumulazione dei proventi.

La sua volatilità è del 21,44%. Il rendimento del triennio 2018 – 2021 è stato del 99,59%. In definitiva chi ha scelto questo ETF ha raddoppiato il capitale.

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iShares NASDAQ 100 – IE00B53SZB19

A differenza del caso precedente, l’ETF è a replica fisica.

La data di lancio del prodotto è il 26 gennaio 2010. Nonostante sia arrivato dopo il Lyxor, l’ETF NASDAQ iShares ha un patrimonio notevole, pari a 6.710 milioni (il dato è relativo al mese di agosto 2021). Si tratta dell’ETF più grande, sotto il profilo patrimoniale, tra quelli esaminati.

Il rischio di cambio è presente e queste sono le caratteristiche tecniche del prodotto:

  • la modalità di replica è fisica completa. L’ETF detiene tutte le azioni che compongono l’indice
  • costa lo 0,33% l’anno
  • è ad accumulazione. Pertanto reinveste automaticamente i proventi che saranno incassati al momento della vendita del prodotto.

La sua volatilità è stata del 21,71% mentre la sua performance a tre anni è stata del 98,56%, leggermente inferiore rispetto al Lyxor. I costi di gestione fanno la differenza. Tuttavia l’ETF for NASDAQ di iShares è interessante grazie alla garanzia offerta dal patrimonio.

Invesco Eqqq Nasdaq 100 – IE0032077012

Con un patrimonio di 4.110 milioni ad agosto 2021, l’ETF NASDAQ di INVESCO è molto patrimonializzato. Esso, infatti, è al secondo posto nella classifica dopo iShares. In modo analogo ai precedenti esso è denominato in dollari americani e comporta il rischio di cambio.

Dal punto di vista tecnico queste sono le caratteristiche del prodotto:

  • la modalità di replica è fisica completa
  • il costo annuo di gestione è dello 0,30%. Il TER è cresciuto dallo 0,20% precedente
  • è a distribuzione trimestrale.

La volatilità è stata del 21,79% mentre la performance a tre anni è stata del 98,56%.

Xtrackers ETF Nasdaq 100 – IE00BMFKG444

Dal punto di vista dei costi, l’ETF di DWS è il migliore. Esso, infatti, ha un TER del solo 0,20% l’anno.

Come per tutti gli altri casi, l’investimento nel prodotto comporta l’assunzione del rischio di cambio.

In sintesi, queste sono le caratteristiche tecniche dell’ETF:

  • la modalità di replica è fisica
  • il costo annuo di gestione è dello 0,20%
  • è ad accumulazione dei proventi.

Si tratta di un prodotto nuovo, disponibile dal 21 gennaio 2021. Pertanto non è possibile disporre di dati storici relativamente alla performance o alla volatilità.

Think different, invest differently

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

9 commenti
  1. Buon giorno Dott.Saver, vedo che alcuni prodotti azionari hanno raggiunto quasi il massimo, con guadagni a doppia cifra, ed ho cominciato a vendere. Lo so che il detto dice “Vendi e pentiti”, ma c’è anche da dire che se un investitore si pone un obbiettivo, per un certo prodotto ETF, di un certo guadagno e, quest’ultimo, va oltre le aspettative, preferisco vendere e “Accontentarmi”, che dici? Cosa ne pensi di questi valori massimi?

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    1. @ Giovanni
      Oggi non credo che i mercati si trovino in una fase di sopravvalutazione. Se hai fatto le cose bene, e ti sei dotato di uno schema, o di un piano, per investire, non avrai nessun tipo di problema a gestire questa fase di mercato.

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  2. ciao e grazie per lartiolo ma sull’ishares si paga doppia tassazione?

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    1. @ Walter
      Non saprei, perché non sono un esperto di fiscalità internazionale. In ogni caso non è quello che mi impedisce di fare un investimento redditizio, anche perché se opti per ETF non armonizzati devi poi dichiarare i proventi nel modello unico, con tutte le complicazioni del caso, purtroppo.

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  3. salve,volevo capire una cosa se gli etf non riportano la dicitura Hedged significa che al momento di vendere il sistema mi restituira\’ un prezzo diverso da quello che vedo in ogni caso?grazie

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    1. @ Karen
      No: la mancanza della dicitura “hedged” implica che l’ETF è soggetto al rischio di cambio.

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  4. Salve, il Lyxor LU1829221024 a me risulta di Accumulazione e non Distribuzione come scritto, conferma?
    Visto l’andamento dall’intera vita può invece considerarsi l’iShares da lei indicato come un buon ETF di accumulo preso ora 12/05/2020 ? sembra aver recuperato benissimo dalla crisi (chiaramente è a rischio cambio dollaro/euro).
    Grazie anticipatamente

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    1. @ Fabrizio
      Confermo che è ad accumulazione. Forse l’ETF ha cambiato politica di gestione. Se vuole ricevere aiuto per investire, la prego di fare riferimento ai nostri servizi, che trova qui: https://www.segretibancari.com/. Un cordiale saluto.

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  5. Buongiorno, nella lista non vedo l’ETF Invesco EQQQ Nasdaq-100 UCITS ETF Acc, è il più piccolo per patrimonio ma ha caratteristiche interessanti per chi vuole costruire un PAC basato sul NASDAQ, mi piacerebbe avere il vostro parere.
    – Replica fisica e non sintetica
    – Accumulazione
    – TER 0,30%
    – Costo della quota circa 160 euro, che semplifica i piani di accumulazione

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