Fondi Quotati in Borsa

Fondi Comuni di Investimento Quotati in Borsa

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La quotazione dei fondi comuni ha permesso agli investitori una maggiore possibilità di scelta tra gli strumenti finanziari in cui investire. Invece di rivolgersi ad un collocatore per poterlo sottoscrivere, possiamo comprare il fondo che ci interessa attraverso la nostra banca abituale risparmiando i costi di ingresso.

Al 31 dicembre 2017 i fondi quotati erano 145, per lo più di SGR di nicchia cui è difficile accedere attraverso i canali tradizionali. Ma i problemi legati alla scelta dei fondi comuni e alla loro scarsa efficienza, purtroppo, restano irrisolti.

Come Comprare i Fondi Comuni su Borsaitaliana

E’ possibile comprare fondi di investimento quotati in borsa dalle 8.00 alle 10.55 semplicemente inserendo un ordine dal proprio home banking, oppure rivolgendosi alla propria banca come fai se vuoi comprare un’azione, un bond o un ETF.

A differenza degli altri strumenti, i fondi quotati non ammettono limite di prezzo. Al momento dell’inserimento dell’ordine dovrai solo inserire la quantità che ti interessa e che corrisponde alla cifra che vuoi investire. Tutte le operazioni di acquisto/vendita inserite saranno regolate sulla base del valore quota di fine giornata (NAV), così come avviene per chi sottoscrive quel prodotto in modo tradizionale.

La data di regolamento in cui avviene lo scambio tra quote e denaro è il terzo giorno lavorativo successivo alla compravendita.

A differenza degli ETF che hanno un prezzo che varia di continuo, i fondi quotati si comprano e si vendono “al buio”. Solo il giorno successivo all’operazione potrai conoscere il prezzo pagato o incassato.

I Vantaggi dell’Investimento in Fondi Quotati

Scegliere di investire in fondi scambiati sul mercato presenta alcuni vantaggi. Anzitutto il risparmio delle commissioni di ingresso dei fondi comuni, perché i prodotti quotati non le avranno. In secondo luogo la maggiore concorrenza spingerà i gestori ad abbassare anche le commissioni di gestione.

Ad essere quotata sarà, infatti, una “classe” ad hoc, che probabilmente sarà meno cara rispetto a quelle vendute allo sportello o attraverso i promotori finanziari.

Potrai avere accesso a prodotti di nicchia difficilmente acquistabili attraverso gli sportelli bancari.

Potrai infine trasferire senza problemi i tuoi investimenti da un conto titoli all’altro qualora decidessi di cambiare banca.

I Limiti dei Fondi di Investimento Quotati in Borsa

Scegliere di quotare in borsa un fondo significa penalizzare la rete di vendita, che si troverà ad affrontare una concorrenza imbattibile. Se puoi investire in un prodotto comprandolo sul mercato senza pagare il costo di ingresso, né cambiare banca, per quale ragione dovresti rivolgerti al tuo consulente?

Questo si verrebbe a trovare nella stessa situazione del negoziante che vede la propria vendita sfumare perché l’acquirente compra il prodotto che gli ha appena mostrato su Amazon. Come uscirne? Semplicemente evitando di quotare in borsa i fondi più gettonati e conosciuti.

I fondi quotati sono prodotti poco noti all’investitore, che dovrà per lo più analizzarli uno ad uno applicando un procedimento rigoroso per evitare di investire in uno strumento non adatto alle sue esigenze.

Come Estrarre Performace dai Fondi Comuni

Quotati o no solo il 10% circa dei fondi di investimento disponibili per l’investitore battono il proprio benchmark di riferimento. Il 90% di essi ottiene regolarmente rendimenti inferiori alla media dei mercati in cui investe. Iscriviti al corso on line gratuito A Scuola di Investimenti per imparare come valutare la bontà di un fondo comune.

Oppure lascia perdere i fondi comuni e preferisci, invece, un portafoglio diversificato composto da ETF a bassissimo costo.

20 commenti
  1. salve volevo dire che ho dato comunicazione alla banca di uscire dal fondo il 24.01 ,loro mi hanno fatto uscire il 27.01, è regolare tutto questo? ,devi valutare la quotazione :ultima rilevata il 23,decidi di uscire il 24 loto ti fanno uscire il 27 ,non comprate questa spazzatura,ne obbligazioni strutturate offerte sempre dalle banche ribellatevi,o tenete i soldi sul conto o meglio materasso

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    1. @ Michele
      Purtroppo è tutto regolare. I fondi di investimento hanno 15 giorni di tempo per rimborsare le quote a chi chiede di uscire dall’investimento. Normalmente la liquidazione avviene entro qualche giorno, ma il ‘ritardo’ spesso è sufficiente a fare perdere molti soldi, soprattutto se il mercato scende velocemente.

      Ecco un altro motivo per cui sconsiglio i fondi di investimento. Oltre che mal gestiti, nella maggior parte dei casi, essi presentano anche delle difficoltà di liquidazione…

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      1. Buongiorno , per chiarezza faccio una precisazione , i soggetti collocatori, ad esempio la Sua banca deve inoltrare alla società di gestione il rimborso entro il lavorativo successivo . La quotazione di vendita DEVE essere quella . ( nel suo caso e’ corretto perché il 24 era la vigilia di natale ) . A questo punto hanno 15 giorni massimo per liquidare ma il valore non cambia più . Rimane quella di cui sopra .

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        1. @ Fabrizio
          Grazie per il tuo commento. E’ un piacere sapere che anch eun promotoref inanziario legga il mio blog. Un caro saluto e buon lavoro!!

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          1. Un saluto a te. Buon Lavoro!

  2. Ottimo post, a riguardo devo ammettere che poter comprare un qualsiasi fondo sarebbe producente per il risparmiatore.
    I promotori, ormai hanno azzerato le commissioni di entrata, ma purtroppo i fondi validi non li puoi comprare, o
    non te li vendono
    .Io volevo comprare i seguenti fondi: ubs lux institutional fund global convertible bounds e m&g optimal income fund ma con la mia banca è stato impossibile.
    Ho visto come entrare e uscire dai fondi con software molto validi cosa ne pensi?
    Ti ringrazio e ti saluto dicendoti… beato che esisti.

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    1. @roberto

      lascia perdere le banche, impiegati subdoli che per 5 euro sono capaci di fartene perdere 50.
      Ci sono dei siti, i cosiddetti fundstore che vendono migliaia di fondi online. Usa quelli per creare il tuo portafoglio.
      Riguardo la questione di entrare e uscire, considera molto attentamente che i fondi non sono quotati realtime, pertanto puoi entrare e uscire sì, ma con un giorno o due di ritardo. Inoltre entrare e uscire non è semplice come vendere un’azione, devi seguire una procedure spesso più complicata.

      Giacomo non è un amante dei fondi ed per un certo verso ha ragione: i promotori e le banche rifilano solo giofeche. Ciononostante ci sono grandi fondi ed in particolare quello della M&G è un buon fondo.

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    2. @ Roberto
      Grazie infinite per i complimenti. Secondo me è meglio non investire proprio in fondi.
      Oppure usare una metodologia valida che ti permetta, con buone chance, di scegliere fondi performanti che poi dovrai cercare sul mercato perché come giustamente osservi non tutte le banche li hanno.

      Secondo me conviene scegliere dei fondi ben gestiti con ampia possibilità di investimento (azionari o bilanciati generici). Entrare o uscire di continuo da prodotti specializzati non ha molto senso. Meglio trovare un buon prodotto con ampia delega e lasciare fare al gestore, anche perché i fondi super specializzati difficilmente riescono a ottenere grandi performance proprio perché il mercato in cui investono impone loro troppi vincoli.

      A questo punto, tanto vale comprare degli ETF. L’obiettivo del fondo, invece, è quello di gestire attivamente le posizioni sollevando te da questo ingrato compito… Un abbraccio e a presto!!

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  3. Per tutte le persone che sono un po’ in grado di investire autonomamente i propri risparmi, anch’io credo come afferma sempre Giacomo, che i fondi non siano vantaggiosi ( meglio etf, btp o altri con bassi costi di gestione).
    Ma ad una persona che non ha alcuna dimestichezza con il mondo degli investimenti,
    le conviene tenere i soldi in conto corrente al 1-2% oppure affidarsi ad un promotore finanziario che gli fa acquistare dei fondi?

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    1. @ Giovanni
      Secondo me tra i fondi proposti da promotori finanziari e il misero 0,70% dei conti correnti esiste un abisso. Certo, gettare un ponte che ti permetta di passare da una sponda all’altra non è facile ma nemmeno impossibile.
      Molte volte basta un minimo di buona volontà e un po’ di tempo per imparare come investire con successo studiando le basi della finanza.
      Un caro saluto e a presto!!

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  4. Grazie infinite Walker per il tuo suggerimento riguardo i siti foundstore, davvero molto utile.

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  5. Ciao a tutti, qualcuno ha già utilizzato il sito fundstore.it? È un sito sicuro?
    Qualcuno sa come funziona, in particolare se voglio comprare un fondo attraverso il sito dove vanno a finire i miei soldi? Sul sito fundstore o vanno direttamente alla società di gestione? Inoltre, il sito trattiene una commissione per questo servizio?
    Grazie

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    1. @ Vito
      Il sito trattiene una commissione per questo servizio, ma la prende direttamente dalla gestione per cui tu non avrai altri costi. I soldi vanno direttamente alla società di gestione ed il sito è sicuro. Un abbraccio e buon investimento!!

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  6. Egr.Dott.SAVER,
    la stragrande maggioranza dei servizi finanziari e’ strutturata in modo da produrre potenti conflitti di interessi fra cliente e intermediari.
    La perplessità di Giovanni di affidarsi a un promotore finanziario per l’acquisto di Fondi è giustificata.
    La funzione principale di questi “professionisti”e’ quella di vendere prodotti finanziari, sono in conflitto d’interesse e possono, al massimo, fornire consulenza strumentale alla vendita dei prodotti.
    Nella risposta data si avvalora l’opportunità di appoggiarsi a questi operatori per ottimizzare la scelta di Fondi ed ottenere maggiori rendimenti rispetto a un conto corrente.
    L’ipotesi non mi sembra così improbabile, tuttavia come Lei ci insegna, se si dispone di un capitale e non si vuole fare da soli, meglio affidarsi ad un professionista “indipendente” pagato direttamente dall’investitore che a soggetti in palese conflitto d’interesse.
    Il mio dubbio riguarda se è normale che un promotore finanziario proponga i più svariati prodotti di investimento (Fondi Comuni, Certificati, Sicav, Polizze, ecc.) anche di Società diverse?
    GEO.

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    1. @ Geo
      I promotori finanziari possono proporre più prodotti di banche diverse grazie all'”architettura aperta” ossia al fatto che la banca per la quale lavorano è collocatore di fondi gestiti anche da terzi.
      Questo, naturalmente, non elimina per nulla il conflitto di interesse di cui parlava prima 🙂
      Un caro saluto e buon fine settimana.

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  7. Ma con che gente lavorate ? 🙂
    Io sono un pf e il fondo M&G optimal income ai miei clienti l’ ho sempre fatto acquistare senza problemi .
    Magari avete sbagliato a scegliere pf o banca. In ogni caso non fate l’ errore di collocare i buoni da una parte e i cattivi dall ‘ altra. Purtroppo la categoria dei cialtroni e’ molto diffusa e conta i suoi adepti ovunque .. Tra noi promotori , tra i bancari , e pure fra i consulenti indipendenti e gli store online . Però cercando con attenzione le persone serie le troviamo, non facilmente ma le troviamo .

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  8. L’articolo ha delle inesattezze gravi. Andrebbe aggiornato. L’informazione deve essere controllata e corretta prima di pubblicarla, qualunque sia il suo seguito.

    La quotazione dei fondi non crea assolutamente un problema di liquidità del mercato.
    I fondi comuni non sono degli ETF. Le quote si creano con la sottoscrizione e si distruggono con i rimborsi. Ogni giorno è possibile chiedere il rimborso. di seguito l’articolo–> https://WWW.ACOMEA.IT/FACCIO-DA-ME/IN-BORSA/

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    1. @ Iacopo
      Esattamente. Il prezzo dei fondi è il NAV a fine giornata, ma sta di fatto che ad oggi sono pochissimi i fondi quotati perché il mercato è nelle mani dei collocatori che non accettano di buon grado di perdere le fee di ingresso…

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  9. Buongiorno,
    Vorrei sapere se il Nav DEVE essere sempre quello calcolato il giorno dopo l’ordine di acquisto di un fondo.
    ovvero oggi 13 ottobre compro il Nav è obbligatoriamente del 14 ottobre?
    Grazie

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    1. @ Caterina
      No, il NAV è quello del giorno in cui si compra il fondo.

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