Rendimento BTP: un’amara sorpresa

Il Rendimento BTP cela un’amara sorpresa. Forse stai già perdendo e non lo sai.

rendimento btp

Articolo aggiornato il 25 agosto 2017

Gino non immaginava di perdere con i BTP 2016. Invece il rendimento netto BTP nascondeva una lama tagliente che ha ferito il suo portafoglio. Quando avrai letto questo post non ci saranno più sorprese per te e i tuoi soldi saranno in salvo.

Può sembrare ridicolo ma è così. Il rendimento BTP nasconde una trappola e sono lieto di svelarti di che si tratta. Ma prima dobbiamo fare un passo indietro e capire che cosa determina il rendimento dei BTP e qual è la relazione tra tasso, prezzo e guadagno netto.

Nei prossimi quattro minuti guarderemo insieme un video  che t aiuterà a fare chiarezza su alcuni aspetti relativi all’investimento in BTP.

Rendimenti BTP: come calcolarlo correttamente

I BTP pagano cedole semestrali posticipate che rappresentano l’interesse calcolato sul valore nominale del titolo. Ecco, in sintesi, le cose da sapere quando si tratta di scegliere un BTP:

  • le cedole incassate ogni 6 mesi rappresentano solo gli interessi corrisposti dal BTP
  • il rendimento BTP è dato sia dalla componente “cedole” sia dal guadagno o dalla perdita in conto capitale alla scadenza
  • in un contesto di tassi bassi è possibile che un BTP abbia un rendimento negativo.

E’ proprio questa la trappola da cui voglio metterti in guardia.

BTP rendimenti netti: quando paghi per investire

Considera il prezzo del BTP 2037 4%. Secondo Fineco il rendimento netto del BTP al prezzo di 118,89 è solo del 2,42% annuo.Ma se accorciamo la scadenza ecco cosa succede.

Prendiamo, ad esempio, il BTP 1 dicembre 2019. Alla quotazione attuale il titolo presenta un rendimento netto negativo dello 0,15%

Che significa e come è possibile?

Un rendimento effettivo dei BTP negativo significa una cosa sola: che stai perdendo soldi. O, se preferisci, che stai prestando soldi allo Stato e stai pagando per farlo.

Proprio il contrario di quanto dovrebbe accadere, non trovi?

Ma come fanno i rendimenti BTP ad essere negativi se i titoli pagano comunque degli interessi?  Te lo spiego subito. Il prezzo “secco”del titolo, senza considerare il rateo, supera abbondantemente il valore di 100 che corrisponde a quanto verrà rimborsato alla scadenza.

Non solo, ma spesso il prezzo “secco” supera addirittura la somma delle cedole che il BTP pagherà da oggi alla scadenza. Surreale? Eppure è così. Con buona pace di quegli accademici che dicono che i mercati finanziari sono efficienti.

Controlla l’andamento dei BTP che hai in portafoglio

Oggi investire in BTP non è particolarmente conveniente. Ma può darsi che – come Gino – anche tu abbia dei Buoni del Tesoro Poliennali  e che non ti sia accorto che questi offrano un rendimento negativo. Ciò accade ogni qual volta la somma delle cedole future è inferiore alla differenza tra prezzo corrente e valore di rimborso del titolo.

Non ti preoccupare, ti darò subito una regola operativa facile facile per difendere i tuoi guadagni. Ma permettimi di soffermarmi sull’importanza di una buona formazione finanziaria. Solo conoscendo certi meccanismi potrai sapere come investire con successo.

E ora vediamo la ‘ricetta’ per evitare di investire in BTP con un guadagno netto negativo alla scadenza:

  • collegati con la tua banca e controlla il rendimento btp dei titoli che ti interessano da oggi in avanti. In altre parole se comprassi oggi il titolo che guadagno effettivo netto avresti?
  • se il risultato è negativo vendi subito i BTP e tieni i soldi sul conto corrente fino alla scadenza.

Sì, non mi sono sbagliato a scrivere. Un rendimento netto dei BTP negativo significa che ti conviene liquidare subito il titolo e incassare la plusvalenza, poiché la stessa è superiore alla somma degli interessi che prenderai tenendo il titolo fino alla scadenza. Con la differenza che vendendo il titolo l’incasso sarà immediato.

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

45 commenti
  1. Ciao Giacomo, perche’ mi hai messo nel post? Non mi piace perdere… 🙂
    Comunque ieri ho letto su un importante inserto economico che con un investimento di diecimila euro in titoli di stato, per ammortizzare tasse e balzelli vari, occorre un rendimento minimo netto del 2 % e oltre.
    L’articolo suggeriva quindi di individuare altre forme di investimento (piu’ rischiose).
    E’ ridicolo ed assurdo.
    Sai che ho pensato Giacomo? Che mia nonna aveva ragione. Diceva:
    “Gigi tieni i soldi sotto il materasso e ti troverai sempre bene!”.
    Ora come ora aveva davvero ragione.
    Ti abbraccio Giacomo e un saluto a tutti gli amici del blog…

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    1. @ Gigi
      Condivido al 50% quello che diceva la tua saggia nonna 🙂
      Tenere i soldi nascosti in casa non è una soluzione. Così come non lo è nemmeno l’acquisto “brutale” di titoli di stato, ma occorre una sostanziale media tra rischi, costi e possibilità di guadagno.
      Un abbraccio e a presto!!

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    2. Tuttavia il risvolto poditivo è che i BTP pur guadagnando poco sono intoccabili in caso di eventuali tasse patrimoniali a differenza dei conti bancari o ad altri tipi di investimento.

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  2. In questo periodo gira il concetto che per “difendere” il capitale tu debba aumentare il rischio. Assurdo ma vero. Mi chiedo se e dove poter investire adesso se non in azioni, peraltro molto volatili e in trend, almeno di breve periodo, negativo.
    Situazione difficile, io almeno parzialmente ho indirizzato da tempo le azioni verso titoli ad alto dividendo, meno volatili, più remunerativi e peraltro ancora in trend positivo.
    Si trovano parecchi etf globali anche molto liquidi adatti allo scopo…

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    1. @ Marcello
      Quando lavoravo in banca circolava la “storia” secondo la quale le azioni che pagano alti dividendi sono meno volatili delle altre. Nemmeno questa, purtroppo, è una certezza. Inoltre il rischio non aumenta inserendo prodotti rischiosi in portafoglio se tra questi e tutti gli altri esiste una bassa correlazione.

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  3. Ciao Giacomo,
    e grazie di tutto:
    volevo chiedere se è ragionevole effettuare un calcolo simile con i btp Italia?

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    1. @ Nic
      Per fortuna il BTP Italia non presenta un rendimento negativo 🙂
      Un caro saluto e a presto!!

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  4. Salve Giacomo

    la regola vale anche per i BTP italia???
    Saluti e grazie per il blog.

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    1. Ciao Giuseppe, per il btpi talia, il discorso cambia. Credo che valga solo per i titoli a breve mangiati dai rendimenti ridicoli e dalle molteplici tasse . Il Btp It. ha un rendimento minimo dell’ 1 e poco piu’ netto piu’ un tetto (floor) sotto il quale non scende in caso di deflazione da economia italiana sottozero, piu’ ancora il recupero dell’inflazione che pero’ adesso e’ negativa.
      Comunque tra poco arrivera’ un post sul Btp Italia, non perderlo e studialo bene, ok?
      Anche io sono un autodidatta ma con la sola passione e lo studio cerco di comprendere meglio questa difficile ma affascinante materia che e’ la finanza personale…
      Ciao Giuseppe
      Ciao Giacomo e saluti a tutti gli amici del post

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  5. Ho dimenticato …anche pe i BTPi????
    Ciao

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  6. Se il Btp che ho in portafoglio lo ho acquistato sotto 100 avro’ comunque un guadagno in conto capitale.
    In questo caso i calcoli per il rendimento netto a scadenza cambiano?

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    1. @ Fabio
      Sì, ma il guadagno in conto capitale potrebbe essere superiore alla somma che incasserai entro la scadenza con gli interessi. Ecco perché forse conviene liquidarlo prima…

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      1. Ciao Giacomo.
        Dopo tanto studio, il server mi identifica pure tre volte come uno spammer…
        Ho provato 3 volte a postare per rispondere all’amico Giuseppe, mi si rispondeva anche “post duplicato gia’ postato”!
        E’ la vita! 🙂
        Alla fine pero’ ci sono riuscito.
        Meno male che non mi arrendo mai…
        Ciao Giacomo

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        1. @ Gigi
          non so come sia potuto accadere. Forse hai postato più volte a distanza di pochi secondi ed allora il server ti ha segnato come spammer, ma ora dovrebbe essere tutto ok.

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          1. Grazie Giacomo, adesso e’ tutto ok.

  7. Ciao Giacomo, ma quanto indicato vale anche x i Btpi con scadenze lunghe? Grazie.

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    1. @ Luca
      No, poiché per questi titoli il valore di rimborso è crescente e si adegua sulla base dell’inflazione maturata.

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      1. Se non sbaglio il btpi e’ agganciato all’inflazione europea che’ e’ piu’ alta della nostra.
        Se sbaglio correggimi Giacomo, sei tu il mio ed il nostro tutor finanziario.

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        1. @ Gigi
          E’ correttissimo. Il BTPi è indicizzato proprio all’inflazione europea. Un caro saluto.

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  8. Oggi ho liquidato BTP su indicazioni di questo tuo articolo.
    Grazie mille Giacomo!

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    1. @ Antonella
      Grazie a te. A presto…

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    2. In conclusione, nell’attuale scenario:

      Non compriamo Btp brevi perche’ scivoliamo in negativo.

      Non compriamo Btp lunghi per il rischio tassi e per non rimanere ingabbiati.

      Compriamo solo BtpItalia in quantita’ adeguata per diversificare e con un premio di poco piu’ dell’1%.

      Rispondi
      1. @ Gigi
        Sì e soprattutto non cercherei di anticipare le svolte sul mercato azionario entrando prima del tempo. Meglio stare liquidi in questo momento.

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  9. Nel post si scrive:
    – “Ciò accade ogni qual volta la somma delle cedole future è inferiore alla differenza tra prezzo corrente e valore di “rimborso del titolo.
    … ma mi sorge spontanea una domanda. La matematica finanziaria studiata a scuola insegna che non è possibile confrontare liberamente somme di denaro localizzate a diverse scandenze sull’asse dei tempi (le cedole future) e somme di denaro localizzate nel presente sull’asse dei tempi (la differanza tra prezzo corrente e valore nominale di rimborso del titolo). Questo perchè le somme ubicate nel futuro devono prima essere attualizzate per poter essere confrontate con un valore di oggi!

    Quindi secondo il mio modestissimo parere la frase tra virgolette di prima è estremamente troppo semplificata. Infatti se io devo incassare una rendita costituita da 15 prestazioni di denaro di importo identico ubicate in diversi punti nel futuro ognuna di esse avrà un determinato valore attuale, mano a mano sempre minore più questa è lontana nel futuro, se rapportata al presente e non il puro e semplice calcolo dell’importo della cedola futura. Questo perchè è ben diverso poter disporre di un importo adesso piuttosto che un importo futuro!

    Quindi ritengo esista una formula matematica che ci permette di capire se la quotazione di un titolo attuale è equivalente al valore attuale del ventaglio delle cedole rimanenti titolo medesimo più il suo valore di rimborso in modo tale da capire se conviene tenere o vendere il titolo considerando anche le imposte che gravano sull’operazione.

    Grazie.

    Rispondi
    1. @ Aysk
      E’ vero. Ho privilegiato l’approssimazione per non rendere troppo tecnico il post. Naturalmente il confronto va fatto con i valori attuali delle cedole futuri poiché per ‘portare indietro’ nel tempo delle somme occorre attualizzarle ossia scontarle in modo adeguato.

      Rispondi
      1. Grazie per la risposta.
        Quello che non mi è chiaro è in base a quale tasso di sconto, semplice o composto, attualizzare queste somme di denaro. Può aiutarmi a capire meglio e risolvere questo quesito?
        Grazie mille.

        Rispondi
        1. @ Aysk
          Il discorso è molto complesso e andrebbe approfondito, ma qui purtroppo non abbiamo spazio sufficiente. L’argomento è trattato in ogni dettaglio nel corso Investment Training che sviscera ogni aspetto degli investimenti finanziari.
          Grazie a te…

          Rispondi
  10. scusate, io tutti questi tecnicismi non riesco a comprenderli bene…
    so solo che io qualche mese fa comprai dei Btp 4% 1/02/2037
    che costavano intorno a 103;
    quello che vorrei sapere è:
    prenderò degli interessi al 4% lordo fino al 2037 con alla fine il rimborso del capitale,
    a meno che non succeda qualcosa di grosso e brutto (speriamo proprio di no) al nostro paese?
    Posso stare tranquillo che se le cose non vanno male potrò garantirmi fino al 2037 un interesse del 4% lordo?

    Rispondi
    1. @ Gianluca
      Sì, prenderai gli interessi calcolati sul valore nominale del titolo al 4% lordo annuo fino al 2037 data in cui ti sarà rimborsato il titolo – sempre al nominale.
      Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
  11. il sito rendimentobtp.it non e’ piu’ attivo, puoio indicarne un altro ?

    grazie

    Rispondi
    1. @ Fritz
      Non conosco siti come rendimentobtp purtroppo. Quello era un ottimo strumento ma ora non è più disponibile. La cosa migliore è fare da solo i calcoli dei rendimenti in modo rapido e preciso seguendo questa guida: https://youtu.be/T_Url5F4HFw
      Per qualunque cosa sono qui per Lei. Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
  12. Ciao Giacomo,
    grazie per l’interessantissimo post.

    Ho un dubbio, il tasso di interesse che viene applicato alla cedola lorda per per ottenere la cedola netta, è uguale per tutti i BTP oppure cambia per ogni BTP?

    Grazie!

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      Il procedimento è esattamente lo stesso. Grazie per i complimenti; se hai altre domande sono qui…

      Rispondi
  13. Buongiorno Giacomo,
    oggi, come nel 2011, può risultare conveniente acquistare dei btp a scadenza max 5 anni che attualmente quotano sotto il 100?
    Ovviamente sempre in ottica speculativa con tutti i rischi che ne derivano, e magari destinando a questa operazione una quota minima del portafoglio… 😉

    Rispondi
    1. @ Marco
      Secondo me no. I guadagni potenziali sono troppo bassi.

      Rispondi
  14. Ciao
    Ho acquistato tempo fa dei BTP scadenza 2037…sono in forte perdita, e ho paura possa peggiorare..una mia amica mi ha detto che potrei rivendere in perdita e ricomprare sempre BTP a scadenza breve che ora sono a tassi più vantaggiosi…
    Non me ne intendo ma così comunque perderei soldi…sai consigliarmi su come fare?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Giusy
      Vendere un BTP lungo per comprarne uno a breve ha senso solo se i tassi sulle scadenze corte sono più elevati di quelli sulle durate lunghe. In caso contrario la cosa non è redditizia.
      Semmai interrogati sul perché hai comprato un titolo lungo. Avevi un piano per investire? Hai sottostimato i rischi?

      Rispondi
  15. ciao,oggi navigando sul sito di poste italiane ho visto che in data 19/11/18 sarà possibile acquistare i btp quattordicesima edizione della durata di quattro anni;si parla di “tasso cedolare reale annuo minimo garantito del 1,45%”.ha un senso investire su questo prodotto?…è sicuro?…Grazie

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    1. @ Dario
      Il BTP Italia è sicuro al pari di tutti gli altri BTP. Onestamente non trovo questa opportunità di investimento così entusiasmante, ma in base ai suoi obiettivi di investimento può prendere in considerazione di impiegare una parte del totale in esso. Analizzi per bene le sue esigenze PRIMA di decidere cosa fare: è molto importante.

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  16. Buonasera dr Saver,
    sono Beppe, Beppe della pipa, per gli amici !!! Ho letto con molta attenzione tutto il Suo articolo relativo ai btp 2067, i famosi matusalemme da Lei oltremodo demonizzati !!! Sono molto spiacente ma purtroppo devo totalmente dissentire con quanto asserito nel Suo articolo. Per me non è vero neanche una sola parola di quello che ha scritto!!! Ritengo inoltre che quanto riportato nel Suo sito risponda a delle logiche oscure di convincimento delle persone per appioppargli qualche strano prodotto finanziario proprio come fanno le banche quando collocano i loro prodotti con tanto di budget e con commissioni di ingresso al 4%. E’ risaputo poi che Lei è stato proprio funzionario di banca….!!!! Ha appreso molto bene il mestiere e sono anche convinto che questa lettera non verrà mai pubblicata…. !!!!!!!
    Ecco elencati specificatamente i motivi del mio totale dissenso:
    1) Da quando questo titolo e’ stato emesso, nel 2017, ho sempre e totalmente investito il mio piccolo capitale in questo strano asset ricavandone un rendimento effettivo netto medio di oltre il 50% annuo comperandolo e rivendendolo sul Mot e mi sono tenuto nel basso, escludendo cioè il periodo che va dalla data 28/05/19 alla data odierna, 31/08/19. Alla fine del mese di maggio il btp 2067 era prezzato 84.74, ieri il prezzo massimo era di 119,50. Il delta percentuale di periodo è del 42,02% ed i giorni dell’investimento sono 94 che corrispondono ad un rendimento effettivo netto su base annua del 163,16%, calcolatrice alla mano.
    2) Poi Lei, se mi consente, è proprio sicuro che i tassi nel breve periodo aumenteranno….???? Alan Greespan governatore per ben 19 anni consecutivi della Federal Reserve e premio nobel per l’economia ha pochi giorni fa asserito che tecnicamente i tassi dei tbond americani potrebbero andare a zero come succede adesso per i bund tedeschi e diversi altri bond governativi mondiali. Pochi giorni prima l’analista capo della Pimco, il più grande fondo obbligazionario al mondo, aveva detto la stessa cosa……. L’economia mondiale ha buone probabilità di girare in recessione come testimonia la curva dei tassi invertita, le problematiche e la deflazione creata dai dazi di Trump alla Cina, la Brexit e chi più ne ha più ne metta !!!!
    Inoltre per gli Stati Uniti i tassi a zero sarebbero una vera e propria manna dal cielo dato il loro stratosferico deficit di bilancio che si cifra in oltre 21.000 mld di dollari. Tassi a zero significherebbero anche dollaro debole per ritornare competitivi con la Cina e con la comunità Europea. Basta vedere i tweet oramai giornalieri di Trump al governatore della Federal Reserve, Powell perchè diminuisca i tassi di interesse. Tanto il dollaro è valuta di riserva mondiale come lo sono i tbond e le agenzie di rating maggiori sono tutte americane, l’america la pagella se la fa da sola !!!!!! Basta osservare quello che accadde nel 2011 al ceo di S&P che ha perse la poltona per aver declassato seppur di un solo gradino gli Usa. Inoltre anche se i tassi americani restassero ai livelli attuali basterebbe un solo starnuto dei loro indici di borsa per dirottare a valanga gli investitori sul reddito fisso !!!! I loro indici hanno prezzi assurdi che non giustificano minimamente il valore delle azioni. Lo S&P 500 in 10 anni ha performato del 320%, il 10% netto annuo !!!! Arriverà forse al cielo senza mai ritracciare una sola volta???? Non mettiamo in conto un solo punto di ribasso ???
    3) Siamo poi sicuri che l’Italia andrà in defaut anche se ha 2.350 mld circa di deficit ??? Io penso proprio di no dato che nelle banche italiane dormono 4.000 mld di euro, dati Bankit alla mano al 31/12/18 !!! In altre parole il convento è povero ma i frati sono ricchi !!!
    4) Se ci tolgono l’investment grade, ci declassano il rating e collassiamo dove andranno poi le banche di affari americane, gli hedge found, Black Rock, Pimco, S.&.P. e mille altri ad investire, speculare alla grande ed arricchirsi alle nostre spalle ??? Il mercato dei titoli di stato italiani è per liquidità e capitalizzazione il secondo al mondo dopo quello dei tbond americani. Questi signori potrebbero restare senza lavoro….. Abbiamo poi ben presente l’esempio della Grecia i cui bond nel 2012 andarono a 10. A questo livello vennero subito comperati dagli Hedge Found americani che dopo 2 anni l’hanno rivenduti a 50. Attualmente prezzano 120 il 1.100% di rendimento in 7 anni. Rendimento annuo semplice 157,14% !!!!
    5) Il btp 2067 è quindi equiparabile ad una vera e propria azione, una azione a tasso fisso come lo definisco io, e va trattato come tale, acquistandolo e vendendolo nello stesso giorno lavorativo. Occorre conoscere un poco l’analisi tecnica e fondamentale ed avere un intermediario all’altezza della situazione che oggi non manca di sicuro !!!!
    6) Ci sarebbero inoltre altri mille motivi per dissentire, tipo i volumi trattati sul MOT e sul MTS, per non parlare degli Istituzionali, delle grandi banche italiane ed estere, Hedge Found e mille altri operatori specializzati !!! Per quale motivo loro possono comperarli ed a noi comuni mortali ci viene sconsigliato !!!! Mi piacerebbe ricevere una spiegazione… !!!!! E non mi si venga a dire della volatilità e roba simile, basta solo saperci lavorare come ho già ho spiegato in precedenza !!! Per terminare La pregherei di aggiornare i dati reali del Btp 2067. Se non lo sa ai prezzi di oggi, ha un rendimento immediato del 2,13% ed un rendimento effettivo netto del 1,8175% circa, non certo del 3% come asserito da Lei che sicuramente è riferito al titolo quando prezzava 80. !!!
    7) Questa è una ulteriore riprova che i tassi, a livello globale, sono in nettissima diminuzione, non certo in aumento !!!!
    Per quanto possibile cerchi quindi di essere più indipendente e non scriva simili articoli!!! Probabilmente cerca soltanto di spaventare i risparmiatori magari per affibbiare loro i suoi prodotti di risparmio gestito !!! Anche se la fanno guadagnare bene si metta una mano sulla coscienza ed almeno per una volta desista dai suoi mesti propositi….!!! Concludo dicendo che Lei non avrà mai il coraggio di pubblicare per intero questa lettera!!!
    L’occasione mi è gradita per porgerLe i più cordiali saluti
    Beppe

    Rispondi
    1. @ Beppe
      Il fatto che i BTP a lungo termine abbiamo guadagnato non riduce la loro rischiosità, ma semmai la aumenta. Infatti qualora i tassi risalissero (non potranno scendere per sempre, né i BTP risentono di cosa fa la FED), i prezzi collasserebbero.

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  17. Salve,
    anch’io bancario. Gentilmente mi potresti dire se il Bail in in qualche caso è stato disatteso, cioè se i correntisti hanno perso tutto o in parte l’importo depositato.
    Grazie.

    Rispondi
    1. @ Mari
      Sei fuori tema. In questo articolo parliamo di BTP. Per favore scrivi il tuo commento “libero” nella pagina Facebook di Segreti Bancari. Grazie.

      Rispondi
  18. BTP, fra i rischi non so se c’è quello del rimborso anticipato, se lo Stato reputa che
    una cedola sia troppo alta; se c’è tale rischio l’investitore può perdere quota di
    capitale se ha acquistato a prezzo più alto di quello del rimborso? Ringrazio se
    vorrete chiarirmi la questione.

    Rispondi

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